Implementazione e controllo del programma di screening diabete tipo 1 e celiachia in età pediatrica: un possibile project work in Risk Management.
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Keywords

prevention technician
formazione sanitaria
ECM
professioni sanitarie
health&safety
risk management

How to Cite

GRAZIANO, A., & Nonis, M. (2026). Implementazione e controllo del programma di screening diabete tipo 1 e celiachia in età pediatrica: un possibile project work in Risk Management.: Risk management D.M. 77/2022 , Legge n.130/2023, Tecnico della Prevenzione D.M. n. 58/1997, Reg. UE 745/2017, Legge 244 del 24 dicembre 2007. Journal of Advanced Health Care. Retrieved from https://www.jahc.it/index.php/jahc/article/view/606

Abstract

Il mio presente progetto di ricerca in qualità di mamma con diabete tipo 1, volontaria FID e Tecnico della Prevenzione, con approfondimenti in Risk Management in sanità, si propone di analizzare l’importanza del programma di screening per diabete di tipo 1 e celiachia, alla luce della recente normativa nazionale L. n. 130 del 2023.

L’obiettivo è evidenziare come una corretta applicazione delle politiche sanitarie in risk management possano garantire una efficace prevenzione collettiva, ponendo la prevenzione e la predizione del rischio al centro della governance del Servizio Sanitario Nazionale (SSN).  Il tutto teso a promuovere e migliorare una nuova cultura della prevenzione, sempre più inclusiva e innovativa, volta a intervenire precocemente per ridurre i rischi clinici per patologie croniche e ridurre i costi sanitari derivati.

L’elaborato di tesi nasce, quindi, dal bisogno di raggiungere – con un taglio divulgativo chiaro ed in linea con il complesso quadro della normativa vigente –  un importante livello di protezione dai rischi sanitari per l’uomo attraverso un approccio ragionato di analisi dei pericoli, fornendo uno strumento utile volto a snodare criticità che possono palesarsi durante tutte le attività di implementazione screening diabete tipo 1 e celiachia.                         L’elaborato intende corredare chiare e semplici nozioni tecniche con un approccio semplificato ed in linea con la normativa di rango europeo e nazionale.             Esso si rivolge, con una illustrata e semplificata trattazione a quanti ogni giorno devono convivere con la diagnosi precoce - di diabete tipo 1 e celiachia - e a quanti sono deputati a garantire la sicurezza dei dispositivi medici - dagli operatori del settore quali: i produttori dispositivi medici; operatori sanitari, i professionisti che svolgono attività di consulenza e per finire al personale deputato ai controlli ufficiali, quale Autorità Competente (AC).

Al fine di meglio tutelare la salute delle persone e il lavoro degli operatori sanitari che utilizzano i dispositivi medici, viene dedicata una parte significativa alle competenze e al ruolo svolto dall’Autorità Competente – così come definita a chiare lettere dal Reg. UE 745/2017 e D. lgs 27/2021 – evidenziando, tra le altre figure professionali, il ruolo prezioso che il Tecnico della Prevenzione nell’Ambiente e nei Luoghi di Lavoro interpreta in tema di sicurezza,          nel suo triplice ruolo di consulente, formatore e auditors ( verifiche di conformità).

Nondimeno, appare necessario ribattere,  con sottolineatura, come il citato professionista riveste, all’interno del Servizio Sanitario, un ruolo rilevante anche attraverso la promozione della “cultura della sicurezza” agendo, quindi, ulteriormente sulla prevenzione utilizzando anche la potente leva della percezione del rischio e migliorando, conseguentemente, i comportamenti degli operatori sanitari in tutta le aziende e presidi ospedalieri e nondimeno sulla tutela degli interessi dei consumatori finali dei dispositivi medici con un unico importante, quanto  ambizioso,  obiettivo, quello di garantire un elevato livello di salute umana.

Al 2025, la prevenzione e implementazione dei Programmi di screening per diabete tipo 1 (DT1) e celiachia rappresentano un vero e proprio investimento a medio-lungo termine in qualità di salute pubblica: segna il passaggio da un modello sanitario reattivo a uno proattivo e predittivo, capace di intercettare precocemente i bisogni di salute della popolazione e ottimizzare le risorse sanitarie abbattendo i rischi e gli sprechi per costi sanitari aggravati.

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