Mitigazione della percezione del rumore dei fancoils mediante informational masking
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Keywords

environmental and workplace prevention
prevention technician
psychoacoustic
annoyance
noise sensitivity
Informational masking

How to Cite

Esposito, P. (2026). Mitigazione della percezione del rumore dei fancoils mediante informational masking . Journal of Advanced Health Care. Retrieved from https://www.jahc.it/index.php/jahc/article/view/601

Abstract

Background: Il rumore negli ambienti interni, pur mantenendosi spesso al di sotto dei livelli in grado di generare danni clinici all'apparato uditivo, costituisce un significativo fattore di stress ambientale capace di minare il benessere psicofisico e l'efficienza dei lavoratori. In ambito d'ufficio, sistemi di riscaldamento, ventilazione e aria condizionata (HVAC) — e nello specifico fan coil (o ventilconvettori) — rappresentano una delle principali sorgenti di rumore continuo a bassa frequenza. Gli approcci tradizionali di mitigazione acustica si concentrano su interventi passivi alla sorgente o lungo la propagazione; tuttavia, la psicoacustica offre soluzioni alternative basate sul mascheramento parziale attraverso l'introduzione di suoni naturali.

Obiettivo: Il presente lavoro di tesi si pone l'obiettivo di valutare quantitativamente e qualitativamente la risposta soggettiva degli individui all'esposizione al rumore prodotto dai fan coil in concorsi di ufficio. Parallelamente, lo studio intende verificare l'efficacia dell'adozione di strategie di mitigazione acustica basate sul concetto di mascheramento informativo-attenzionale , analizzando se l'integrazione di suoni d'acqua possa ridurre la percezione del fastidio ( fastidio ) e migliorare il comfort indoor.

Materiali e metodi: La metodologia ha previsto inizialmente una fase di registrazione in situ del rumore emesso da diversi modelli di fan coil (con modalità di funzionamento a velocità minima e massima) all'interno di uffici adibiti a personale amministrativo. I segnali acustici sono stati analizzati ed estratti in campioni da 30 secondi mediante il software ArtemiS Suite. Successivamente, all'interno di un laboratorio insonorizzato, è stata eseguita una calibrazione audio tramite manichino ed è stata allestita una sessione sperimentale che ha coinvolto un campione di 21 soggetti. Ai partecipanti è stato somministrato il questionario Noise Sensitivity Questionnaire (NoiSeQ) per valutare la suscettibilità uditiva individuale. In seguito, tramite il software PsychoPy, i soggetti hanno eseguito un test d'ascolto in cuffia valutando 18 scenari randomizzati distribuiti su tre condizioni sonore: rumore del fan coil tal quale (FC) , e rumore combinato con suoni d'acqua a -3 dB (FC+W-3) ea -6 dB (FC+W-6). La risposta è stata quantificata su scala Likert a 9 punti esplorando le dimensioni di fastidio , influenza sulla produttività, valenza/arousal e salienza emotiva.

Discussione: Dall'analisi dei dati è emerso che il campione presentava una sensibilità al rumore variegata, ma concorde nel valutare negativamente l'esposizione al solo impianto di condizionamento. La FC (solo fan coil ) ha registrato i punteggi più elevati in termini di fastidio percepito (media 4,1) e condizione di interferenza negativa sulla concentrazione e sulla produttività lavorativa (media 4,2), evocando significativi stati di nervosismo e venendo prevalentemente descritto come "noiosa" e "sgradevole". Al contrario, l'introduzione dello stimolo sonoro naturale ha indotto un netto cambio di paradigma percettivo. Nelle condizioni di mascheramento, i parametri di fastidio e di distrazione si sono ridotti in modo sensibile, specialmente nella configurazione con differenziale a -6 dB (scesi rispettivamente a 3,7 e 3,6).

Conclusioni: Lo studio supporta l'evidenza che i rumori degli impianti HVAC, sebbene moderati, alterano lo stato di benessere acustico indoor negli ambienti di lavoro. L'aggiunta di suoni d'acqua come tecnica di mascheramento informativo-attenzionale si è dimostrata una strategia efficace, capace di rendere il campo sonoro significativamente più gradevole e di evocare sensazioni positive e calmanti negli ascoltatori. L'integrazione programmata di tali componenti sonori biofile all'interno degli uffici potrebbe configurarsi come una soluzione innovativa e sostenibile per ottimizzare il comfort acustico e la qualità della vita lavorativa.

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